L’Umbria consolida il proprio ruolo guida nel settore dell’accoglienza rurale, posizionandosi tra le regioni italiane con la maggiore concentrazione di agriturismi sul territorio. È quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Istat sul Benessere equo e sostenibile (Bes).
L’analisi dell’istituto di statistica evidenzia come, su scala nazionale, la crescita delle strutture ricettive di questo tipo stia progressivamente stabilizzandosi, pur mantenendo un trend positivo, con un dato medio di 8,7 aziende ogni 100 chilometri quadrati registrato nel 2024.
L’Umbria si inserisce in una fascia ad altissima vocazione agrituristica insieme a Liguria, Toscana e Marche, dove la densità oscilla tra le 12 e le 25,5 strutture ogni 100 chilometri quadrati, subito dietro al primato della Provincia autonoma di Bolzano, che guida la classifica nazionale con 46,3 aziende. I dati confermano la rilevanza strategica della ricettività rurale per l’attrattività e la sostenibilità economica dei territori dell’Italia centrale.










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