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È attualmente irreperibile e il giudice rinvia l’udienza per effettuare nuove ricerche. L’uomo, un libico di 60 anni, difeso dall’avvocato Mirko Ceci, è accusato di aver creato un vero e proprio clima di terrore intorno alla donna, sua collega in un centro commerciale, con una serie di comportamenti persecutori e ossessivi. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, che ha coordinato le indagini, le molestie sarebbero iniziate nel maggio del 2025.

L’imputato avrebbe “contattato in modo ossessivo via telefono” la vittima e messo in atto “scenate di gelosia immotivate”, nonostante tra i due non ci fosse alcuna relazione. La situazione sul posto di lavoro sarebbe diventata presto insostenibile: l’uomo avrebbe “insultato più volte” la collega “ogni qualvolta una persona si avvicinava a lei”, arrivando anche a scattarle delle fotografie per poi inviargliele sul telefono.

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