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Due campani di 74 e 23 anni sono comparsi davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia per rispondere dell’accusa di truffa.

I due imputati sono accusati di avere, “in concorso tra loro e con altre persone non identificate” e “con artifici e raggiri”, inoltrato a un tifernate di 32 anni “un messaggio sul suo apparecchio telefonico apparentemente proveniente dall’istituto bancario”. Nel messaggio avrebbero scritto “che alle ore 11.25 dell’8 gennaio 2024 vi era stato un accesso al sito di tale istituto di credito”, al fine di “creare un falso allarme di intrusione a opera di terzi nell’area privata dell’home banking”.
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