La casa isolata, un reddito elevato e le minacce ricevute non bastano a ottenere il rinnovo del porto d’armi che aveva da cinquanta anni. Per il Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria ci si trova davanti a “motivazioni generiche” che portano al rigetto della richiesta dell’avvocato.
Il professionista aveva ottenuto e rinnovato la licenza di porto di pistola per difesa personale per quasi mezzo secolo, dal 1977. In occasione dell’ultima richiesta di rinnovo, però, la Prefettura di Perugia aveva detto “no” e il Tar ha confermato il diniego. Un avvocato penalista perugino si è così visto respingere il proprio ricorso contro il decreto prefettizio che gli negava il rinnovo del porto d’armi.










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