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Quattro persone sono finite davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio.

L’organizzazione per lo spaccio di eroina, attiva a Perugia e Corciano tra il 2017 e il 2019, era stata smantellata dai Carabinieri di Assisi con l’operazione “All Blacks” nei confronti di un uomo tunisino di 36 anni, un connazionale di 38 anni e due nigeriani di 32 anni, accusati di aver gestito uno spaccio capillare che forniva eroina a un ampio giro di tossicodipendenti.

Secondo l’accusa, i quattro agivano singolarmente o in concorso, vendendo dosi di eroina a prezzi che andavano dai 2 ai 50 euro (10 euro come prezzo di favore ai clienti più assidui). Le imputazioni descrivono un giro d’affari intenso e ripetuto nel tempo, con centinaia di cessioni contestate. Si parla di decine di dosi cedute a un uomo di Corciano, di circa 40 vendite a un 23enne, di 60 dosi a un ungherese di 42 anni, e di una fornitura continuativa, due-tre volte a settimana per quasi due anni, a un 45enne.

Il sistema di spaccio si basava su una rete di clienti abituali, una quindicina, che ricorrono nelle contestazioni. Tra i testimoni chiamati in Tribunale anche il giovane sopravvissuto all’overdose del 2018.

 

 

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