Nell’arco temporale di un mese, festivi compresi, ad Assisi si riverseranno – la gran parte dei quali visiterà anche altri centri religiosi e culturali dell’Umbria – oltre 350mila pellegrini, curiosi e turisti da tutto il mondo per vedere e pregare sui resti di San Francesco, in occasione degli 800 anni dalla morte, nella Basilica intitolata proprio al Poverello. Tornando ai numeri: per la precisione – secondo le stime della Diocesi e di Vatican News dopo le prenotazioni – 370mila persone. Un flusso demografico imponente, che può essere così rappresentato: come se l’intera popolazione di Firenze – 365mila abitanti – si trasferisse temporaneamente nella piccola e storica Assisi.
Ovviamente il popolo di San Francesco, per questioni logistiche, è stato suddiviso nell’arco dei 30 giorni dell’esposizione: ingresso per circa 15mila persone ogni 24 ore. Il tutto, ricordiamo, dal 22 febbraio al 22 marzo. Una mole di turismo in un mese non proprio da bollino rosso, che sarà un’occasione straordinaria per Assisi e per tutta l’Umbria per tornare sotto i riflettori mondiali in un periodo di scelte e pacchetti turistici per tutto il periodo estivo e pre-autunnale.








Comments