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La Procura di Perugia contesta ad un marito e una moglie di aver raggirato e derubato un uomo di 78 anni e poi di aver effettuato prelievi e spese nei negozi, le tessere bancarie della vittima, per 2.270 euro.

La donna, una 35enne di etnia rom, avrebbe avvicinato l’uomo “all’interno dell’esercizio commerciale ‘Centro Commerciale Valmar’ di Gubbio, fingendo di voler intrattenere una conversazione”, ma una volta abbracciato il 78enne, “con destrezza si impossessava del telefono cellulare e del portafoglio del predetto, contenente, tra l’altro, la carta di credito Unicredit.

La donna, in compagnia del marito, un rom di 35 anni, avrebbe poi utilizzato le carte “dapprima presso l’Atm Bnl di Gubbio e poi presso il centro Commerciale di Collestrada” per “effettuare indebiti prelievi di denaro e pagamenti non autorizzati dal titolare del conto corrente. In tribunale la coppia ha deposito un assegno a copertura della somma sottratta per poter chiudere il processo con il ritiro della querela.

 

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