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Romano Ceppodomo, altotiberino di Pistrino, si trova con la moglie e altri concittadini all’interno della nave da crociera MSC attraccata al porto di Dubai, in attesa della riapertura ufficiale dello spazio aereo per poter tornate in Italia.

Romano ci dice che, a causa dello scoppio del conflitto in Medio Oriente, la compagnia ha deciso di annullare la crociera e che, per questo, i passeggeri presenti (si parla di circa 12mila persone, fra ospiti e personale di bordo) devono obbligatoriamente lasciare la nave.

“Siamo partiti dall’Italia il 21 febbraio, dovevamo tornare a casa domenica primo marzo, ma sabato ci hanno bloccati qua al porto di Dubai appena hanno iniziato a circolare le notizie degli attacchi. Il comandante ci ha immediatamente avvisati di non uscire dal terminal in cui siamo attraccati, qua abbiamo tutti i comfort e ci sentiamo al sicuro”.

I passeggeri sono in contatto costante con il capitano della nave e con tutto il personale e vengono tempestivamente informati appena ci sono delle novità. Romano ci spiega che, per gestire nel miglior modo possibile la situazione interna alla nave, gli ospiti italiani hanno deciso di creare una chat per scambiarsi le informazioni in tempo reale.

In merito alle esplosioni e ai missili che hanno colpito Dubai, Romano ci spiega che: “Ogni tanto sentiamo dei forti botti e delle esplosioni, principalmente quelli della contraerea che intercetta i droni o i missili. I detriti delle esplosioni sono andati a colpire alcune costruzioni e hanno innescato degli incendi, noi abbiamo visto tanto fumo e delle fiamme, ma in lontananza. Siamo in attesa di poter prendere l’aereo per tornare a casa: in questa situazione abbiamo sentito la vicinanza anche dei nostri amministratori, il sindaco ci ha contattato e ci sta vicino”.

admin

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